Vivere la realtà parrocchiale come realizzazione concreta di impegno cristiano

 

Fervono i preparativi per la Santa Pasqua tra i più piccoli dell’oratorio San Paolo Apostolo di Santa Maria

C.V. Domenica 6 Marzo nei locali parrocchiali gli animatori hanno radunato i bambini, già impegnati in un

percorso di dopo comunione, per dar sfogo alla fantasia e alla creatività. Si è trattato di un pomeriggio

all’insegna della manualità in cui i più piccoli armati di colla, cartoncini colorati, forbici e tempere hanno

realizzato lavoretti pasquali. Il clima è stato giocoso, allegro e libero, in cui i più piccini hanno potuto

liberarsi dalle ansie scolastiche ed impegnarsi in attività ludiche che favoriscono lo spirito di gruppo e di

collaborazione. Il tutto solleticando il palato con cioccolate e dolcetti preparati ed offerti dai ragazzi

dell’animazione ai piccoli artisti. Il secondo appuntamento si terrà domenica 13 marzo dalle ore 16,00 alle

18,00 nell’oratorio di via Cumana. Negli incontri precedenti tramite una “scatola delle idee” gli animatori

hanno distribuito post-it ai bambini chiedendo loro di scrivere, nel caso anche anonimamente, proposte e

suggerimenti da poter realizzare. E’ stata sempre questa la modalità attuata negli anni dagli operatori

parrocchiali: cercare di soddisfare e realizzare le esigenze dei più piccoli. Mettersi, dietro la guida del

parroco monsignore Pietro Piccirillo, dalla parte di ragazzi e giovani. Rappresentare un punto di riferimento

in un quartiere periferico spesso dimenticato dalle istituzioni. La Chiesa, attraverso i suoi locali, è perciò

diventata nel tempo anche motivo di svago, di impegno sociale che trova, tramite l’oratorio, concreta

realizzazione di impegno cristiano. Quella della San Paolo Apostolo è da sempre una realtà parrocchiale

eclettica che permette di approfondire tematiche religiose attraverso catechesi ed incontri con specialisti,

partecipare a tornei di calcio organizzati da associazioni come ANSPI e CSI a cui si è affiliati, progettare

spettacoli teatrali attraverso il gruppo dei giovani AnimAttori, avviare laboratori artigianali per adulti. Tutto

all’insegna della solidarietà. Per i più maturi, l’anima “vintage” della parrocchia, i giochi di biliardo, bocce e

carte, hanno fatto da stimolo per avvicinarsi e inserirsi in una realtà che ora è come una seconda casa.

E non è tutto.

Una “Schola Cantorum”, fatta di giovani e adulti, ed un “Coro degli Angeli” di bambini attraverso il

canto rendono le celebrazioni ancora più meditative.

Teresa Severino

 

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