Incontro formativo con Padre Alfio

In prossimità della feste di Natale la nostra comunità parrocchiale ha organizzato un incontro formativo, secondo programma, con Padre Alfio e i giovani.

Partendo da una semplice “proporzione matematica” (tu:felicità=vita: x ), il discorso si è sviluppato sui temi dell’io interiore e della felicità per riflettere sulle cose importanti della vita.

Cosa ci rende Felici?

Le risposte dei giovani in base all’età sono state le più svariate: una  vacanza, la compagnia giusta, il primo bacio, un bel voto, la nascita di un bambino.

La felicità è comunque una variabile dipendente dall’età, dallo stato d’animo; è il raggiungimento di un sogno, di un desiderio che una volta avverato è ormai superato.

Secondo Padre Alfio, la felicità è il compimento delle “3 S”:

  • Successo
  • Soldi
  • Sesso

Successo.
Oggi i giovani passano la maggior parte del tempo sui social network, e sopratutto fanno dipendere il loro successo dal numero di like che ottengono dalle foto del profilo ritoccate con mille effetti. In realtà il vero successo sta nel nostro essere unici, perchè ognuno di noi è un’opera d’arte, nel tempo e nello spazio.  Non esistono copie di noi stessi!

Soldi.
I soldi appagano i nostri bisogni e i nostri desideri.
Ma c’è una differenza tra i due termini in quanto i bisogni sono necessari per sopravvivere, superando anche un luogo comune che vuole che “i soldi non comprano la felicità”, se guadagnati onestamente.
Viceversa, il desiderio, essendo una parola composta dalla particella privativa “de” e il termine latino “sidus”,  che significa stella, esprime la “condizione senza le stelle”, condizione per la quale in passato non ci si riusciva ad orientare. Tradotto in termini moderni: il desiderio, quando non esprime bisogno, si traduce nella ricerca di cose vane, che apparentemente generano una felicità momentanea.

Sesso.
Il Sesso per i giovani rappresenta un pericolo costante, essendo questi molto esposti,  a causa della facilità con cui possono accedere a siti “particolari” che non trasmettono la realtà dell’amore.

E’ importante essere educati al sesso e conoscere se stessi per far si che anima e corpo agiscano in simbiosi, non usando quest’ultimo come mero strumento di piacere.

L’assenza delle “3 S” genera il dolore che porta con se la solitudine.

Una solitudine con cui dobbiamo confrontarci e saper convivere: è la stessa solitudine che Gesù ha sperimentato sulla croce, quando è stato tradito, quando ha sentito di deludere le aspettative dei suoi discepoli.

La solitudine si supera con la ricerca del bene, dell’amore, lo stesso amore che Gesù ha dimostrato morendo sulla croce per noi e che risulta essere l’incognita iniziale della “proporzione matematica” mostrata da padre Alfio.

TU:FELICITA’=VITA:BENE

 

Imma P. e Uriele R.