L’angolo della poesia

CHE TEMPI MI DAI … 

Tempo,

che tempi mi dai

perché possa parlare coi miei figli,

perché possa parlare con chi non parlo!

E che tempi mi dai

perché possa imparare a parlare,

perché possa imparare le parole adatte!

Lo so di non avere le parole adatte,

è tutto scritto nell’anima,

dalla notte dei tempi,

quando Tu insegnavi ad ognuno

come avviarsi per le strade del mondo!

Ma ho dimenticato

che la strada partiva dal cuore,

dovevo imparare a leggere dentro

per essere capace di leggere nel cuore del figlio!

Ed ora, … che tempi ancora mi lasci …?,

in questo tempo immobile

dove i cuori più non pulsano,

dove il sorriso s’è spento,

dove gli occhi non brillano

e solo Tu sei l’unico che ancora ci crede,

perché sei il Credo,

perché sei l’Amore,

sei la Vita,

sei il tempo senza tempo,

sei l’Eterno!

Io …  piccolo,

solo un puntino nella Tua Eternità!

S. Maria C.V. lì 17/11/2013

    c/o S. Paolo              Peppino De Nisi

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A  MARIA,  Tenerissima MAMMA

Rivolto a  te, Maria,

ti vedevo Mamma giovane e bella,

ti vedevo impegnata a crescere tuo figlio,

ti vedevo preoccupata ogni giorno di più,

sempre,

ma poi ti sei fatta da parte, quando,

senza che lui te lo chiedesse,

hai capito che era giunto il suo tempo.

Ed allora sei tu che hai incominciato a crescere,

le tue mani si facevano stanche,

i tuoi occhi celavano le lunghe ore di attesa,

sul tuo volto tenero apparivano le prime rughe,

i capelli nascondevano i primi fili grigi,

e tu crescevi, crescevi nel dolore,

crescevi nella consapevolezza della maternità,

crescevi perché anche tuo figlio crescesse,

e sei cresciuta fino ad accompagnarlo alla Croce.

Ma poi lo hai visto risorgere,

il tuo pianto sommesso

si è sciolto in un sorriso,

infine,  rivolta a noi,

tenerissima Mamma,

ci hai affidato a lui.

Tu, Madre,

bella nella sofferenza,

tu, Madre,

eternamente Madre di tuo figlio,

tu, Madre nostra,

hai messo da parte la tua bellezza,

e ci hai attirato verso il tuo cuore,

perchè noi potessimo aggrapparci ad esso.

O Maria,

sei uscita dalla tua casa,

hai mostrato a noi il tuo coraggio,

ci hai indicato la strada che conduce a tuo figlio,

strada lastricata di spine,

poi, di nascosto, tu o Maria,

tu Madre di tuo figlio e Madre nostra,

le hai rimosse tutte, una ad una,

perché fosse più facile raggiungerlo.

Lo so, non lo meritiamo,

ma tu, perché  Madre,

hai desiderato che  anche noi,  noi tuoi figli,

potessimo avvicinarci a Gesù,  figlio tuo,

ma anche nostro fratello,

perché figlio di nostra Madre,

di te Maria, Vergine Madre,

dolcissima Madre nostra.

     S. M.C.V.   lì 08.12.2013

                                                Peppino dns

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